“Perché Lui Si e Io No?

Vi siete mai chiesti come mai due persone con lo stesso livello di istruzione ed un background culturale per lo più simile, possono conseguire risultati qualitativamente differenti? Come quando eravate a scuola: studiavate con il vostro compagno tutti giorni, ma alla restituzione della verifica, i risultati erano diversi.

Questo accade, perché la performance, la quantità di conoscenze e competenze specifiche del settore lavorativo/di studio, sono necessarie, ma non sufficienti a  determinante il successo, dove con successo si intende il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Per raggiungere gli obiettivi personali e professionali, entrano in gioco altre competenze, apparentemente invisibili, ma non per questo non esistenti. Hanno a che fare con il modo con cui ci relazioniamo con ciò che c’è dentro e fuori di noi, ovvero con noi stessi, con gli altri e con il mondo che ci circonda.

Soft Skills e  Hard Skills: Quali Sono Le Differenze?

Si parla di soft skills, o competenze trasversali, per intendere l’ insieme di abilità personali e relazionali che influenzano il modo in cui le persone interagiscono con gli altri e affrontano le sfide quotidiane.

A differenza delle hard skills, che riguardano conoscenze tecniche e specifiche di un settore, le soft skills sono applicabili in qualsiasi contesto lavorativo e personale. Svilupparle, permette di affrontare meglio le sfide del mondo del lavoro e di migliorare la qualità delle relazioni interpersonali.

Soft skills: la responsabilità come equivalente della libertà

Essere capace di far succedere le cose importanti per noi, significa sentirsi efficaci. Significa assumere il ruolo di protagonisti della propria vita e quindi, avere il controllo su di essa. Con avere il controllo, non si intende essere onnipotenti e poter far andare le cose esattamente come si vuole. Con controllo si intende essere consapevoli degli elementi su cui si può intervenire e su quali no. Ciò significa essere coscienti che si può sempre scegliere l’atteggiamento con cui vogliamo approcciarci alla situazione, anche quando questa situazione è imprevedibile. Significa quindi riconoscere che abbiamo una percentuale di responsabilità nel modo in cui agiamo, pensiamo, sentiamo il mondo. Questo, se da un lato può spaventare, è l’essenza stessa del poter essere liberi: sapere che le cose  che accadono non dipendono sempre dal nostro volere, ma il modo in cui reagiamo a queste, si. La reazione, ovvero la nostra capacità di rispondere agli eventi, è strettamente connessa alle soft skills.

Le Principali Soft Skills e la Loro Importanza

Vediamo insieme quali sono le principali competenze personali ed interpersonali che possono fare la differenza netta nella qualità della vita di ciascun individuo.

  1. Comunicazione

La capacità di esprimersi in modo chiaro ed efficace è fondamentale in ogni ambito della vita. Ma quand’è che una comunicazione può essere definita efficace?  Una comunicazione efficace non si limita al puro scambio di informazioni, ma include  la capacità di far intendere all’altro in modo chiaro e coerente i propri bisogni e le proprie intenzioni, saper ascoltare gli altri, saper instaurare relazioni sufficientemente positive. Strumenti essenziali della comunicazione efficace sono quindi anche l’ascolto attivo, la comprensione del linguaggio non verbale e la capacità di adattare il proprio messaggio in base al contesto. Un buon comunicatore sa interpretare le emozioni e le intenzioni altrui e riesce a modulare il proprio tono di voce, l’uso delle parole e la gestualità per ottenere un impatto positivo. Secondo Daniel Goleman (1995), l’intelligenza emotiva gioca un ruolo essenziale nella capacità di comunicare efficacemente.

  1. Intelligenza Emotiva

L’intelligenza emotiva comprende la consapevolezza e la gestione delle proprie emozioni, nonché la capacità di comprendere e influenzare quelle degli altri. Questa competenza è cruciale per costruire relazioni sane e costruttive, migliorare la leadership e affrontare situazioni difficili con empatia e autocontrollo. Infatti, l’intelligenza non si riduce solo al quoziente intellettivo, è una funzione molto più complessa. La capacità di adattarsi all’ambiente e alle richieste esterne, ne fa sicuramente parte e per fare questo, le emozioni, i sentimenti, sono fondamentali per fare da bussola verso la strada della autorealizzazione e dell’autoefficacia.

  1. Lavoro di squadra

La collaborazione è alla base di qualsiasi ambiente di successo. Essere in grado di lavorare in gruppo significa saper rispettare le opinioni altrui, essere disponibili al confronto e contribuire attivamente agli obiettivi comuni. Inoltre, il lavoro di squadra implica la capacità di gestire eventuali conflitti in modo costruttivo, favorendo un clima di cooperazione e collaborazione, piuttosto che di competizione. Saper gestire i conflitti non significa evitarli. I momenti di crisi in un team, o i momenti di scambio di idee e di opinioni, sono momenti cruciali per la crescita e l’evoluzione dell’azienda e delle persone in  generale. Quindi non si tratta di evitare tensioni, ma saperle gestire e incanalarle verso una strada evolutiva e costruttiva.

  1. Leadership

Parlare di leadership non significa fare riferimento solo alla persona al vertice, o solo a un ruolo lavorativo. La leadership è una competenza che si può sviluppare. Di certo esiste chi “ce l’ha nel sangue” ed è più incline per carattere e temperamento ad assumere un ruolo di leader,  ma chiunque può sviluppare tale competenza. Un leader efficace sa prendere decisioni rapide, comunicare una visione chiara e gestire il cambiamento con sicurezza. La leadership la troviamo in ogni contesto, da quello familiare, alla coppia, al contesto lavorativo, etc. Significa infatti “guidare”, e questo avviene ed è richiesto in qualsiasi contesto. Un insegnante guida i propri allievi verso la conoscenza, un partner guida l’altro verso la fiducia o il superamento di certe paure. Essere un buon leader non significa quindi solo dirigere un team, ma anche motivare e ispirare le persone a dare il meglio di sé.

  1. Problem Solving

La capacità di risolvere problemi è cruciale in un mondo in continua evoluzione. I problemi infatti non sono sempre gli stessi, perciò non è utile continuare ad usare sempre le stesse soluzioni, sarebbe per lo più controproducente e poco funzionale.  Affrontare una difficoltà richiede analisi critica, pensiero divergente, creatività e flessibilità. Saper valutare diverse opzioni, prevedere le conseguenze delle proprie scelte e prendere decisioni consapevoli è un’abilità determinante nel prevedere il successo o meno dell’impresa, dalla più piccola alla più grande. La capacità di problem solving richiede elasticità, flessibilità, fiducia nella propria capacità di trovare nuove soluzioni a nuovi problemi, lasciando andare il controllo e accogliendo la fiducia nella capacità di gestire l’imprevisto.

  1. Resilienza

La resilienza è la capacità di fa fronte alle difficoltà ed ai momenti di complessità in modo funzionale attingendo alle risorse personali. Questo implica la capacità di adattarsi agli imprevisti, ai cambiamenti. Cambiare è infatti un elemento imprescindibile della vita. In un mondo lavorativo sempre più incerto, essere flessibili e saper affrontare gli imprevisti con una mentalità positiva è una competenza necessaria. Mantenere un atteggiamento di rigidità, di ancoraggio al passato e uno sguardo unidirezionale, al contrario ostacolano il cambiamento. Considerato che cambiare fa parte dell’ordine naturale delle cose, la differenza sta nel scegliere se creare attivamente questo cambiamento o subirlo quando la vita deciderà di farlo avvenire. Ovviamente ci sono anche momenti in cui i cambiamenti arrivano senza che lo scegliamo, ma anche in quei momenti, siamo liberi di scegliere l’atteggiamento con cui approcciarci all’evento.

  1. Gestione del Tempo

Quante volte abbiamo la percezione di non avere tempo e quante volte questo rischia di diventare un alibi, come se la situazione dipendesse da fattori esterni, immutabili. La verità è che sappiamo dentro di noi che il problema non è il tempo, uguale per tutti, ma la percezione personale che ne abbiamo, ovvero come impieghiamo il tempo. Detto in altri termini, la questione reale è la qualità del tempo e non la quantità. Saper organizzare il proprio tempo in modo efficiente è essenziale per migliorare la produttività e ridurre lo stress. Pianificare le attività, stabilire priorità e delegare quando necessario, permette di ottimizzare il proprio lavoro e vivere il tempo nella sua pienezza, invece che come granelli di sabbia che scivolano via dalle dita senza accorgersene.

L’Importanza delle Soft Skills nel Mondo del Lavoro

Le soft skills sono sempre più richieste dai datori di lavoro, che le considerano un fattore determinante per il successo aziendale. Secondo un rapporto del World Economic Forum (2020), competenze trasversali come la creatività, la gestione dello stress e la negoziazione sono competenze fondamentali per il futuro lavorativo che ci attende.

Alcuni studi, hanno messo in luce che “investire nello sviluppo delle soft skills porta a una maggiore soddisfazione lavorativa, migliori prestazioni professionali e una maggiore capacità di leadership” (Robles, 2012). In un’epoca caratterizzata dall’avvento della tecnologia e della digitalizzazione, le competenze umane diventano un valore aggiunto insostituibile. La chiave sta infatti nel ricordare che la tecnologia è al servizio della mente umana e non in sostituzione di essa. Se si parte da questo presupposto di base e lo si mette in pratica con azioni coerenti,  si ha in mano la formula per raggiungere con successo le mete prefissate e costruire un futuro che mira al benessere psico-sociale.

Migliorare le Soft Skills è possibile: educare le competenze

Studi recenti suggeriscono che le soft skills non solo sono modificabili, ma possono essere potenziate attraverso interventi educativi mirati. Un esempio lo si ha se si pensa ai programmi scolastici specifici, mirati allo sviluppo di competenze socio-emotive. Queste ricerche hanno infatti dimostrato benefici sulla stabilità emotiva e relazionale degli studenti, favorendo positività, autoefficacia ed autostima.

Come Sviluppare le Soft Skills?

Il potenziamento delle soft skills non è un obiettivo, bensì un processo di auto-riflessione che richiede un impegno costante. Alcuni modi per svilupparle includono:

  • Svolgere formazione continua: partecipare a corsi, workshop e seminari dedicati allo sviluppo personale e professionale, per seguire l’evoluzione di queste tematiche e assecondare il processo di potenziamento delle soft skills.
  • Frequentare contesti di gruppo: coinvolgersi in attività di volontariato, progetti di gruppo e situazioni che favoriscano il fare esperienza di contesti gruppali, delle dinamiche che le sottendono e delle risorse che il gruppo può mettere in campo.
  • Attivare un percorso di coaching: ricevere feedback da esperti e professionisti per migliorare le proprie competenze, implementarle, attraverso esercizi pratici e strumenti teorici ed aumentare la consapevolezza e la conoscenza di se stessi, per promuovere la crescita personale.
  • Lettura e approfondimento: studiare libri e articoli sulle competenze trasversali per ampliare le conoscenze teoriche, rimanere aggiornati e capire come applicare gli strumenti acquisiti ai vari contesti di vita.

 

Conclusione

Le soft skills sono competenze indispensabili per affrontare le sfide del mondo moderno. Svilupparle, non solo migliora la carriera professionale, ma contribuisce anche alla crescita personale e al benessere relazionale.

Investire nel proprio sviluppo personale è la chiave per un successo duraturo, significativo e condiviso.