Cos’è il Gender Gap?
Il gender gap, o divario di genere, è definito come la differenza tra uomini e donne in vari ambiti della società, come l’istruzione, il lavoro, la politica e la retribuzione. Nonostante alcuni progressi fatti negli ultimi decenni, il rapporto Global Gender Gap Report 2024 del World Economic Forum, evidenzia che la parità di genere a livello globale è ancora lontana e che, al ritmo attuale, potrebbero essere necessari più di 130 anni per colmare completamente le disuguaglianze.
Negli ultimi anni, numerosi studi e ricerche hanno approfondito il tema del gender gap, evidenziando progressi e, contemporaneamente, persistenti disparità in vari settori socio-economici.
Le Cause del Gender Gap
Le radici del gender gap sono complesse e variano a seconda del contesto sociale ed economico. Tra le cause principali troviamo:
- Stereotipi di genere: gli stereotipi culturali hanno un ruolo cruciale sul tema della parità di genere ed, in generale, sul tema dell’uguaglianza. Essere consapevoli del peso che la cultura ha su questo e delle limitazioni che comporta, ad esempio a livello di opportunità educative e lavorative delle donne, è di certo il primo passo per scegliere di costruire una società improntata sui valori della equità e della uguaglianza.
- Disparità salariali: in tal caso si parla di “gender pay gap” e si intende il fatto che le donne, a parità di mansione, guadagnano meno degli uomini.
- Scarsa rappresentanza politica: nel mondo, in generale è evidente una ridotta presenza femminile nei ruoli decisionali, basti pensare all’Italia che ha avuto alla presidenza una donna solo di recente.
- Squilibrio nella divisione del lavoro domestico e di cura: il settore di cura e presa in carico, grava principalmente sulle donne. Questo implica una reale complessità nella gestione dei bisogni di essere allo stesso tempo madre, lavoratrice, donna, portando a volte a dover scegliere di rinunciare a qualche ruolo, come quello di professionista, o ad una fatica a rimanere all’interno del mercato del lavoro.
Indice Globale del Divario di Genere
Il “Global Gender Gap Report 2024” del World Economic Forum, pubblicato l’11 giugno 2024, ha analizzato 146 paesi su quattro dimensioni: partecipazione economica e opportunità, salute e sopravvivenza, rendimento scolastico ed empowerment politico. Nonostante alcuni miglioramenti, il rapporto evidenzia ancora un progresso estremamente lento. L’Italia, ad esempio, ha perso ventiquattro posizioni nell’ultimo biennio, scivolando all’87º posto con un punteggio di 0,703 su 1, indicando uno stallo nella riduzione delle disparità di genere.
Le Dimensioni del Gender Gap
Nello specifico, le dimensioni valutate dal Global Gender Gap Report sono :
- Partecipazione economica e opportunità: misura le differenze tra uomini e donne riscontrate nell’accesso al mercato del lavoro, nei livelli di occupazione e nella retribuzione economica.
- Istruzione: analizza le disparità nell’accesso all’istruzione primaria, secondaria e terziaria ed i livelli di alfabetizzazione.
- Salute e aspettativa di vita: considera fattori come la speranza di vita e il rapporto tra i sessi alla nascita.
- Empowerment politico: valuta la rappresentanza delle donne nei governi e nelle posizioni di leadership politica.
Gender Gap nel Mondo
A livello globale, l’empowerment politico rappresenta la dimensione più critica, con solo il 22,5% del divario colmato. Molte donne restano sottorappresentate nelle posizioni di potere politico. Nessun paese ha raggiunto la piena parità di genere. Tuttavia, il 97% delle economie dei paesi partecipanti, ha colmato oltre il 60% del divario di genere, rispetto all’85% nel 2006.
Paesi con i Punteggi Migliori
Secondo il report 2024, i paesi del nord continuano ad essere al vertice della classifica, con i livelli più bassi di disparità di genere. L’Islanda, ad esempio, ha colmato oltre il 90% del divario e si conferma al primo posto con un punteggio del 93,5%, mantenendo la leadership nell’indice per oltre un decennio. Questa è seguita da Finlandia, Norvegia, Svezia e Germania. Questi paesi hanno implementato politiche efficaci per promuovere l’uguaglianza di genere, come congedi parentali equamente distribuiti, trasparenza salariale e programmi di supporto all’occupazione femminile.
Paesi con i Peggiori Punteggi
Paesi come l’Afghanistan e lo Yemen continuano a occupare le posizioni più basse dell’indice, con significative disparità in tutte le dimensioni valutate. Inoltre, alcune nazioni hanno registrato peggioramenti nel punteggio complessivo rispetto agli anni precedenti, tra cui va citata l’Italia.
La Situazione in Europa
L’Europa nel complesso ha colmato circa il 75% del divario di genere, con un miglioramento complessivo di 6,2 punti percentuali dal 2006, ma continuano ad essere presenti differenze tra i paesi. L’Italia si colloca all’87º posto su 146 paesi, registrando un peggioramento rispetto agli anni precedenti. In particolare, le principali criticità riguardano la dimensione politica, ovvero la partecipazione economica femminile e la presenza ai vertici politici.
Risultati dell’Italia
L’Italia si posiziona all’87º posto con un punteggio complessivo di 0,703 su 1, evidenziando una situazione di stallo nella riduzione delle disparità di genere. Negli ultimi due anni, il paese ha perso ventiquattro posizioni nella classifica globale.
Analizzando le quattro dimensioni dell’indice per l’Italia:
- Partecipazione economica e opportunità: L’Italia registra un punteggio inferiore rispetto alla media europea, indicando una minore partecipazione femminile al mercato del lavoro e una disparità nelle opportunità economiche.
- Livello d’istruzione: Nonostante alti livelli di istruzione tra le donne italiane, persistono differenze nell’accesso a determinate discipline ( in questo caso si parla di segregazione occupazionale orizzontale), nei tassi di occupazione post-laurea e nell’avanzamento di carriera (segregazione occupazionale verticale).
- Salute e aspettativa di vita: L’Italia mantiene punteggi elevati in questa dimensione, con una buona aspettativa di vita e accesso ai servizi sanitari per le donne.
- Empowerment politico: L’Italia mostra un basso livello di rappresentanza femminile nelle posizioni politiche di alto livello, contribuendo al punteggio complessivo inferiore in questa dimensione.
Divario di Genere nel Mondo del Lavoro
Un rapporto dell’European Institute for Gender Equality (EIGE), aggiornato a ottobre 2023, indica che l’Unione Europea ha colmato il divario di genere fino a una media di 70,2 punti su 100, superando per la prima volta la soglia del 70%. Tuttavia, permangono forti differenze tra i diversi paesi dell’Unione.
In Italia, il “Gender Gap Report 2023” dell’Osservatorio JobPricing, in collaborazione con LHH Recruitment Solutions e IDEM, ha analizzato le differenze di genere nelle retribuzioni nel mercato del lavoro italiano, evidenziando persistenti disparità salariali tra uomini e donne.
Un dato interessante, riguarda il contesto accademico italiano: la recente pubblicazione del Focus del Rapporto ANVUR 2023, ha evidenziato un significativo gap di genere nei percorsi di carriera e nelle opportunità di ricerca, soprattutto in ambito giuridico. Nonostante alcuni progressi, le donne continuano a essere sottorappresentate nelle posizioni ai vertici.
Possibili Interventi per Ridurre il Gender Gap
Per ridurre il divario di genere, è necessario porre attenzione e mettere in pratica una serie di azioni e politiche correttive, qui ne elenchiamo alcune:
- Politiche di congedo parentale equo per uomini e donne.
- Incentivi per l’occupazione femminile, tra cui misure di sostegno e supporto per la conciliazione vita-lavoro.
- Azioni per l’equità salariale, per eliminare le disuguaglianze retributive.
- Educazione e sensibilizzazione, per superare gli stereotipi di genere fin dall’età scolare.
Interventi Migliorativi per il 2025
Per accelerare i progressi verso la parità di genere nel 2025, sono state proposte diverse iniziative a livello europeo e nazionale. L’Unione Europea ha posto come obiettivo 2020-2025 la parità di genere. Questo piano prevede iniziative volte ad accrescere l’impegno dell’UE per la parità di genere, ovvero una serie di strategie che facciano in modo che uomini e donne siano liberi di perseguire le loro scelte di vita, abbiano pari opportunità di realizzarsi e possano partecipare e guidare la società in modo equo. Per quanto riguarda l’Italia, l’obiettivo è guadagnare 5 punti nella classifica del Gender Equality Index dell’EIGE entro il 2026, attraverso obiettivi e target dettagliati e misurabili.
Conclusioni
Il gender gap rimane una sfida globale che richiede un impegno costante da parte di tutti. Se da un lato si registrano progressi significativi in alcune aree del mondo, dall’altro persistono ancora disparità profonde. Investire nella strada per colmare il gender gap, è possibile, cominciando a fare piccole azioni correttive nel quotidiano, iniziando dalla consapevolezza di stereotipi culturali e di come rispondiamo e reagiamo automaticamente a questi. Solo essendo liberi dai condizionamenti culturali, si può veramente scegliere e perseguire la strada del benessere sociale, abbandonando quella dell’individualismo e dell’ignoranza.
Riferimenti bibliografici
- documenti.camera.it
- pariopportunita.gov.it
- italianequalitynetwork.it
- quifinanza.it
- ansa.it
- idemindthegap.it
- Global Gender Gap Report 2024 | World Economic Forum
